Un dessert fresco e delicato
che ricorda i sapori
delle pesche cotte al forno
con il cioccolato e gli amaretti
Ingredienti
- 50 gr di biscotti secchi
- 50 gr di amaretti
- un cucchiaio di cacao amaro
- 70 gr di burro
- 4 pesche mature
- 120 gr di zucchero
- 3 fogli grandi di gelatina
- 300 gr di ricotta
- 150 gr di panna da montare
- un cucchiaio di grappa o di vino bianco
Frullare i biscotti secchi, gli amaretti, il cacao e 40 gr di burro (con il Bimby 1 minuto vel.6).
Versare in una teglia (io ne ho usata una del diametro di 20 centimetri per avere degli strati più alti) ricoperta di carta forno, premere bene e infornare a 190° per 10-12 minuti.
Lasciar raffreddare.
Sbucciare le pesche, tagliare la polpa a dadini e metterle a cuocere per qualche minuto in una casseruola con il burro rimasto e lo zucchero.
Versare la grappa o il vino bianco e continuare la cottura a fuoco dolce per una decina di minuti.
Spegnere e frullare il tutto in modo da ottenere un coulis omogeneo e metterne da parte 200 ml.
Nella parte rimanente sciogliere due fogli di gelatina precedentemente ammollati in acqua fredda, dopo averli ben strizzati. Mescolare bene.
Lasciar intiepidire, poi unire la ricotta.
Montare la panna ed incorporare delicatamente anche questa.
Versare sulla base di biscotto e trasferire in frigo per almeno due ore.
Versare la grappa o il vino bianco e continuare la cottura a fuoco dolce per una decina di minuti.
Spegnere e frullare il tutto in modo da ottenere un coulis omogeneo e metterne da parte 200 ml.
Nella parte rimanente sciogliere due fogli di gelatina precedentemente ammollati in acqua fredda, dopo averli ben strizzati. Mescolare bene.
Lasciar intiepidire, poi unire la ricotta.
Montare la panna ed incorporare delicatamente anche questa.
Versare sulla base di biscotto e trasferire in frigo per almeno due ore.
Scaldare la salsa di pesche messa da parte, unire l'ultimo foglio di gelatina messo in ammollo e strizzato, mescolare bene e versare sulla crema di pesche.
Riporre in frigo finché non sarà ben rappreso.
Questa ricetta è tratta
da "Diario italiano"
di cui avevo già parlato qui.





